Album · 2006
The Best of Valhala
Una selezione celebrativa della musica dei Valhala, impreziosita da una ricca veste artistica.
Il terzo album – The best of Valhala – è stato pubblicato in occasione del tredicesimo anniversario
della nascita del gruppo e rappresenta tutto ciò che il suo titolo promette:
le migliori composizioni nate negli anni in cui la musica dei Valhala
ha avuto inizio, è maturata ed è cresciuta nella propria espressione musicale. Nella sua
essenza, Valhala rimane ciò che è sempre stata: una musica straordinaria che
non riconosce il tempo e che, a modo suo, si pone al di sopra di esso, diventando quindi senza tempo,
perché unisce il vecchio e il nuovo in uno spazio tra rock, jazz, musica classica e una
propria espressione originale. In ogni brano, il loro messaggio è, a modo suo,
lo stesso in ogni epoca e in ogni luogo in cui viene collocato. I brani sono
una chiara rappresentazione della mitologia e il peso del loro messaggio è già racchiuso
nei loro titoli: Mela avvelenata, Incantesimo, Danza a corte... Il messaggio
che i musicisti trasmettono attraverso la loro straordinaria padronanza degli strumenti
è in armonia con il nome con cui si presentano e con i miti che
li ispirano a tal punto da averne spazzato via la polvere.
A modo loro ci
parlano non soltanto della mitologica Valhalla, dove gli eroi caduti si riuniscono
in una dimora di pace, amore e vittoria finale, ma anche della Valhalla che desiderano
mostrare a chiunque li ascolti – della Valhalla che portiamo dentro di noi e
che può diventare un rifugio per chiunque abbia abbastanza coraggio da affrontare le proprie battaglie interiori,
per trovarla dentro di sé e accettare ciò che gli antichi miti insegnano
attraverso le storie sulle verità fondamentali: la speranza, la luce e la fede nel bene,
che non deve mai spegnersi! Nello
spirito di questo messaggio, i musicisti desiderano portare in un mondo che appare oscuro
e senza speranza la luce di quella Valhalla vichinga che già allora indicava
proprio quei valori che ancora oggi – qui e ora – rimangono troppo spesso
nell'oscurità.
La musica dei Valhala è stata e rimane potente, ricca dei contrasti tra dolcezza
e passione, talvolta entrambe presenti all'interno di una sola composizione. Spesso
la musica sorprende con una svolta improvvisa; a volte scorre come un flusso delicato,
mentre nell'istante successivo viene sollevata dalle emozioni crescenti in un ritmo di passione,
fino a trasformarsi in un tuono, nel ritmo e nel battito di una lotta interiore... La musica dei Valhala
è viva indipendentemente dal luogo e dallo spazio in cui viene eseguita: in tutta
la sua potenza può risuonare con l'aiuto dell'elettronica nelle grandi sale o
all'aperto, mentre gli stessi brani possono assumere un'immagine sonora completamente diversa nella
loro dimensione acustica negli atri dei castelli o sotto le volte delle
chiese. Ovunque trova casa, ovunque trova il proprio spazio e allo stesso tempo rimane tutto ciò
che è sempre stata.
L'album celebrativo è stato pubblicato nel 2006-07 come si addice a un album
commemorativo: con una ricca veste grafica, in un formato speciale, corredato da illustrazioni
artistiche e dal poema epico Il messaggero della Valhalla sul retro
della copertina.
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